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Podolia
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La mwcgPodoliacite-ref-1[1]cite-ref-britannica-2-0[2] (mwewin ucraino Поділля?, Podillja; mwfain russo Подо́лье?, Podol'e; mwfqin yiddish פּאָדאָליע‎?, Podolie) è una mwfgregione storico-mwfwgeografica situata nella mwgazona centro-occidentale e sud-occidentale dell'attuale mwgqUcraina e la mwggMoldavia nord-orientale. Il nome Podolia appare in fonti storiche per la prima volta nel mwgwXIV secolo, quando i mwhapolacchi iniziarono a spostarsi nella regione.cite-ref-britannica-2-1[2]

Contents

Storia
Note

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Geografia

I confini della Podolia sono identificabili:

• a nord con la mwjgVolinia;
• a nord-est con la regione di mwkaKiev e a est con la vecchia mwkqRutenia Rossa;
• a sud-ovest con la mwkwMoldavia e la mwlaTransnistria, attraverso il fiume mwlqNistro;
• a ovest con la mwlwGalizia, attraverso il fiume mwmaZbruč, un tributario del mwmqNistro.cite-ref-3[3]

Ha una mwnwsuperficie di circa mwoa40000 km², si estende per mwoq320 km da nord-ovest a sud-est sulla riva sinistra del Nistro.cite-ref-majeska178-4-0[4] Nella stessa direzione corrono due sistemi collinari relativamente bassi, separati dal mwpgBug Meridionale,cite-ref-majeska178-4-1[4] che sono una ramificazione delle alture di Avratynsk.cite-ref-theodora-5-0[5]

La mwsaregione è percorsa da due grandi fiumi, affiancati da numerosi tributari: il sopraccitato mwsqNistro, che fa da confine con la mwsgMoldavia ed è navigabile per tutta la sua lunghezza ed il Bug meridionale, che scorre quasi parallelo al Nistro, interrotto a valle da parecchie zone di rapide.cite-ref-majeska178-4-2[4] Il Nistro forma un mwtwcanale di navigazione precipuo per il commercio delle zone di mwuaMohyliv-Podil's'kyj, mwuqKaluš, Žvanec, Porog ed altri porti fluviali della Podolia. Le rive del corso d'acqua sono altamente antropizzate: campi coltivati, industrie, mwvagasdotti e mwvqoleodotti, ferrovie e autostrade sono infatti tutti molto vicini.cite-ref-marsalek97-6-0[6] Le alluvioni che hanno colpito talvolta queste aree hanno altresì causato danni all intera economia ucraina oltre che agli abitanti del posto (i danni maggiori riportati nel mwwgXX secolo risalgono alle piogge del 1911, 1927, 1941, 1955, 1969, 1974 e 1980).cite-ref-marsalek97-6-1[6]

Il suolo della Podolia è prevalentemente composto dalla "terra nera" (cosiddetta mwyamwyqčernozëm), che la rende una tra le zone agricole più fertili del mondo per via della notevole concentrazione di mwyghumus (8-10%).cite-ref-7[7]cite-ref-8[8] Le mwawpaludi ormai sono presenti soltanto sulle rive del Bug meridionale. Parte della regione è composta da pianure che costituiscono la sezione più occidentale della mwbasteppa eurasiatica.cite-ref-9[9]

Il mwcgclima temperato predomina sulla regione, con le mwcwtemperature medie a mwdaKam"janec' di 9mwdq°C (mwdg−4 °C in mwdwgennaio, mwea20 °C in mweqluglio).

Storia

La regione risulta abitata sin dal periodo medio-tardo del mwfaNeolitico, di cui si ricorda la mwfqcultura di Cucuteni-Trypillia.cite-ref-10[10] mwggErodoto parla della Podolia come della terra di origine degli mwgwAlazoni e, probabilmente, dei mwhaNeuri. Successivamente, vi giunsero i mwhqdaci.cite-ref-11[11] I mwigromani hanno lasciato loro tracce con il mwiwvallo di Traiano, che si estendeva attraverso gli attuali distretti di mwjaKam"janec', Nova UšycjaНова Ушиця e mwjgProskurov.

Durante le mwkainvasioni barbariche, molte popolazioni che attraversarono questo territorio si insediarono per un certo tempo e hanno lasciato numerose tracce di resti archeologici (epoca in cui giunse in Italia la razza bovina detta mwkqpodolica).cite-ref-12[12] È poi probabile che anche gli mwlgAvari avessero già popolato questa regione dall'mwlwVII secolo.cite-ref-13[13] Diversi secoli dopo, nel ricostruire il passato della regione, mwnaNestore di Pečers'k (1056-1114) nella sua mwnqmwngCronaca degli anni passati accenna a quattro etnie appartenenti all'mwnwetnia slava: i Bužani (più tardi chiamati Volyniani) e i dulebi lungo il mwoqBug Meridionale, i tiverzi e gli ulici lungo il mwogNistro.cite-ref-14[14]

Rus' di Kiev e dominio polacco

Il principe mwqqOleg di Kiev estese la propria egemonia su questo territorio conosciuto come mwqgponizie ("pianure"). Queste successivamente divennero parte della mwqwRutenia e suddivise fra le province della mwraVolinia, mwrqKiev e mwrgGalizia.cite-ref-werner266-15-0[15] Nel mwswXIII secolo, i mwtamongoli saccheggiarono la Ponizie; cento anni dopo mwtqAlgirdas (mwtgOlgierd), principe del mwtwGranducato della Lituania, conquistò la regione, annettendola ai propri territori e conferendole il nome di Podolia, termine che era un corrispondente omonimo di mwuaPonizie in mwuqlituano antico.cite-ref-werner266-15-1[15] La colonizzazione polacca cominciò nel mwvgXIV secolo.cite-ref-werner266-15-2[15]

Dopo la morte del principe lituano mwyqVitoldo nel mwyg1430, la Podolia divenne parte del mwywregno polacco, eccezion fatta che per la parte orientale. La provincia di Bratslav rimase infatti sottomessa alla Lituania fino a quando questa non si unì alla Polonia con l'mwzqUnione di Lublino nel mwzg1569.cite-ref-16[16] Tranne che l'intervallo dell'occupazione mw0wottomana (quando divenne un mw1aEyalet dal mw1q1672 sino al mw1g1699, quando fu stipulata la mw1wPace di Carlowitz),cite-ref-bickman-17-0[17]cite-ref-18[18] la mw4aConfederazione polacco-lituana ha mantenuto il predominio sulla Podolia fino alla mw4qspartizione della Polonia del mw4g1772 e del mw4w1793, quando la mw5amonarchia degli mw5qAsburgo d'mw5gAustria e la mw5wRussia imperiale annessero rispettivamente le parti occidentali ed orientali.cite-ref-19[19]cite-ref-20[20]

Impero russo

Dal 1793 al 1917, una parte della regione formò il mw8gGovernatorato di Podolia (in russo Подольская губерния, mw8wPodol'skaja gubernija; in ucraino Подільська губернія, mw9aPodil's'ka hubernija) nella Russia confinante con l'Impero austriaco presso il fiume mw9qZbruč e con la mw9gBessarabia (con cui la Podolia condivide eventi storici comuni in varie epoche)cite-ref-21[21] presso il mw-wDnestr. La sua superficie ammontava a circa 36.910mw-a km quadrati.cite-ref-22[22]cite-ref-enacademic-23-0[23]

Nella prima spartizione della Polonia del 1772, la mwaqyCasa d'Asburgo aveva preso il controllo di una piccola parte della Podolia a ovest del fiume Zbruč (talvolta chiamata anche "Podolia meridionale") attorno a Borščiv, attuale Oblast' di Ternopil'.cite-ref-24[24] In quel periodo, l'mwaqsimperatore mwaqwGiuseppe II visitò la zona, rimanendo colpito dalla fertilità del suolo: ciò lo rese ottimista circa le prospettive future a cui quella terra poteva aspirare.cite-ref-enacademic-23-1[23] La Polonia scomparve come stato dopo la terza spartizione (1795), ma la nobiltà polacca continuò a mantenere il controllo locale della Podolia orientale e occidentale su una popolazione contadina che era principalmente di etnia ucraina.

Le somiglianze a livello culturale con gli altri mwarislavi orientali già facenti capo alla monarchia asburgica (essenzialmente mwarmcecoslovacchi), furono messe in mostra in un libro del 1772 di mwarqAdam F. Kollár e adoperato come tesi a favore dell'annessione operata da mwaruVienna.cite-ref-25[25] Ternopil' (mwaroTarnopol) e i suoi dintorni nella Podolia occidentale furono brevemente presi dalla Russia nel 1809. Nel 1815 infatti tornarono ad appartenere agli austriaci.cite-ref-26[26] Nella suddivisione amministrativa dell'Impero asburgico, la Podolia occidentale era stata raggruppata assieme al mwar8Regno di Galizia e Lodomeria (nel 1776 la regione misurava mwasa83000 km² e contava mwase2 797 000 abitanti);cite-ref-sinkoff205-206-27-0[27] nel 1867, a seguito della proclamazione dell'mwasyAustria-Ungheria, la regione in questione divenne un'unità autonoma, creata burocraticamente su base etnica ed amministrata da mwascpolacchi per conto della corona austriaca.cite-ref-sinkoff205-206-27-1[27]

Alla fine del XIX secolo e all'inizio del XX secolo, la Podolia austriaca fu testimone di una forte emigrazione della sua popolazione contadina verso il mwas0Canada occidentale.cite-ref-28[28]

Tra Polonia e Unione Sovietica

Con la dissoluzione dell'Austria-Ungheria dopo la mwatkprima guerra mondiale nel novembre 1918, la Podolia occidentale fu inclusa nella mwatoRepubblica Nazionale dell'Ucraina Occidentale, ma passò sotto il controllo polacco nel 1919;cite-ref-29[29] tale modificazione territoriale fu confermata nell'accordo-alleanza raggiunto tra Polonia e mwat8Repubblica Popolare Ucraina nell'aprile 1920.cite-ref-30[30] La Podolia fu brevemente occupata nel 1920 dai mwauqsovietici nel corso della mwauuguerra polacco-sovietica. Nella stessa guerra, la Polonia occupò brevemente la Podolia orientale nel 1919 e di nuovo nel 1920. Dopo la mwauypace di Riga, l'mwaucURSS rinunciò a qualunque pretesa territoriale sulla Podolia occidentale, riconoscendo il controllo polacco e mantenendo il predominio su quella orientale. Non mancarono casi di mwaugpogrom durante questa fase travagliata tra pace e conflitto.cite-ref-31[31]cite-ref-32[32]

Sotto il mwavidominio polacco dal 1921 al 1939, la Podolia occidentale fu annessa al mwavmVoivodato di Ternopil'. La Podolia orientale rientrò nella mwavqRSS Ucraina. Tra il 1922 e il 1940, nella parte sud-occidentale, fu creata la mwavuRepubblica Socialista Sovietica Autonoma Moldava.cite-ref-enacademic-23-2[23]

Nel 1927 vi fu una massiccia rivolta di contadini e operai di fabbriche situate a Mohyliv-Podilskyi, mwavsKam"janec'-Podil's'kyj, mwavwTiraspol e in altre città della RSS Ucraina meridionale contro le autorità sovietiche.cite-ref-33[33] Le truppe di mwaweMosca furono inviate nella regione e repressero i disordini, causando circa 4000 morti, secondo i corrispondenti mwawistatunitensi inviati per riferire sull'insurrezione, che all'epoca fu completamente negata dalla stampa ufficiale del mwawmCremlino.cite-ref-34[34]

Nel 1939, dopo la firma del mwawkpatto Molotov-Ribbentrop tra la mwawoGermania nazista e l'Unione Sovietica a cui seguì l'invasione russa della Polonia il 17 settembre 1939, la regione divenne parte dell'Ucraina sovietica. Molti abitanti locali furono deportati nei campi di concentramento. In seguito all'invasione tedesca dell'Unione Sovietica nel 1941, la maggior parte del Podolia fu occupata dalla Germania nazista e incorporata al mwawsReichskommissariat Ukraine. La fetta di Podolia tra il Bug Meridionale (a sud di mwawwVinnycja e sopra il Dnestr) fu occupata dal mwaw0Regno di Romania, mwaw4potenza dell'Asse, e divenne parte della Transnistria.cite-ref-enacademic-23-3[23]

A partire dal luglio 1941, i cittadini mwaxqebrei divennero testimoni di stermini di massa che venivano perpetrati nella mwaxucampagna tedesca condotta da quattro mwaxymwaxcEinsatzgruppen ("gruppi operativi") preposti allo scopo. Stime affidabili basate su documenti tedeschi, sovietici e fonti locali indicano che a morire furono tra 1,6 e 2 milioni di ebrei.cite-ref-35[35] La maggior parte di essi fu sepolta in fosse comuni, ma non mancarono casi di comunità costrette a recarsi in massa in edifici o mwaxwsinagoghe che furono poi bruciati: in alternativa, si procedeva a radunare le persone in miniere locali successivamente mwax0dinamizzate. La Podolia aveva ospitato una nutrita comunità di etnia ebraica dalla fine del XVII secolo. La scomparsa di qualsiasi traccia semita avvenne nel giro di circa tre anni.cite-ref-bickman-17-1[17]

Nel 1944, i sovietici si riappropriarono della Podolia e, nel 1945, il confine orientale della Polonia fu formalmente riallineato lungo la mwaymlinea Curzon. Conseguentemente, l'intera Podolia rimase nell'orbita della ricostituita RSS Ucraina Repubblica. La maggior parte dei polacchi e degli ebrei sopravvissuti fuggirono o furono espulsi nella mwayqRepubblica Popolare di Polonia.cite-ref-enacademic-23-4[23]

La Podolia oggi

Quando l'Ucraina ha riacquisito la propria indipendenza nel 1991, la maggior parte della Podolia è rimasta nei confini ucraini. Le altre parti sono ora controllate dal governo moldavo (e da quello della non riconosciuta mwaysTransnistria) oltre che da quello polacco.

Società

La Podolia sotto il dominio russo nel mwazi1906 contava una popolazione di 3,5 milioni di abitanti costituita principalmente da mwazuucraini, sebbene nessuna città della regione nel XIX secolo superava da sola mwazy500 000 cittadini.cite-ref-kapal-122-36-0[36]cite-ref-37[37] Minoranze significative erano costituite da mwaz8polacchi, mwaaaebrei, mwaaemoldavicite-ref-kapal-122-36-1[36] nonché mwaayrumeni.cite-ref-38[38] Vi erano poi alcuni mwaastedeschicite-ref-39[39] e una piccola comunità di mwabaarmeni.cite-ref-40[40]

I principali centri abitati della Podolia sono Kam"janec'-Podil's'kyj, la mwabycapitale storica, mwabcBalta, Bratslav, mwabkHajsyn, mwaboLetyčiv, Lityn, mwabwMohyliv-Podil's'kyj, Nova Ušycja, Olhopil', mwab8Chmel'nyc'kyj, mwacaVinnycja e mwaceJampil'.

Cultura

Il tradizionale stile pittorico di icone podoliche è ben noto in mwacuUcraina. Questo si esprime attraverso mwacyiconostasi domestiche dipinte su tela tra la fine del XIX e l'inizio del XX secolo. Su di esse sono realizzati raffigurazioni religiose dei santi più venerati. I colori rosso, verde e giallo prevalgono, i volti dei santi sono sottili e gli occhi sono a mandorla. Le collezioni delle iconostasi popolari della Podolia sono visibili al Museo d'arte di Vinnycja e al Museo delle icone domestiche ucraine nel castello di mwaccRadomyšl'.cite-ref-41[41]

Galleria d'immagini

Note

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Collegamenti esterni

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